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Come il Lockdown cambia l’assetto assicurativo? Polizze Viaggi e Salute: quali rischi sono coperti?

Continuano gli appuntamenti settimanali con Giorgio Grasso, Senior Partner dello Studio Batini Traverso Grasso & Associati, e membro della Giuria degli Italy Insurance Awards 2020, per analizzare gli impatti della Pandemia sui diversi tipi di Polizza; questa settimana analizziamo gli impatti della pandemia sulle Polizze Viaggi e Salute.

La diffusione mondiale del coronavirus darà luogo a sinistri assicurativi in molti rami tradizionali. Le esclusioni delle polizze assicurative per "pandemia" saranno probabilmente invocate dagli assicuratori e dai riassicuratori in molti casi.

Viene immediatamente logico da pensare che le perdite causate da COVID-19 avranno un impatto maggiore sulle assicurazioni viaggi, nonché sulle polizze vita e salute, senza dimenticare le contingency. Ma non solo. Come si vedrà, ci potrebbe essere un aumento dei sinistri per i casi di: interruzione dell'attività d’impresa; responsabilità civile; responsabilità da prodotto; responsabilità datoriale; rc amministratori e sindaci; responsabilità professionale sanitaria.

Ma andiamo per ordine.

Le prime coperture che possono venire in mente sono quelle che riguardano il settore viaggi e turismo.

La copertura abituale per questi tipi di assicurazione comprende le spese di annullamento del viaggio o le spese mediche o ospedaliere d'urgenza. Molte di tali polizze però già contengono un'esplicita esclusione "epidemia o pandemia" (anche se una differenza tra le due definizioni si individua nella globalità del fenomeno), attivabile qualora un governo o un'organizzazione (come l'OMS) dichiarino ufficialmente che un virus ha raggiunto (o è probabile che raggiunga) proporzioni "epidemiche o pandemiche".

Dopo l'annuncio dell'OMS dell'11 marzo 2020, secondo cui l'epidemia di coronavirus può essere definita una “pandemia”, le polizze assicurative per viaggio che contengono un'esclusione "pandemia" possono negare tutte le richieste di indennizzo relative al coronavirus. Alcune polizze, peraltro, escludono la copertura non solo per il caso in cui le autorità emettano un divieto espresso di viaggiare in una determinata regione o Paese, ma anche per il mero consiglio o avvertimento di evitare “i viaggi non essenziali”.

Sotto questo aspetto, è improbabile che i viaggi di piacere o anche la maggior parte dei viaggi d'affari siano considerati viaggi essenziali. In alcune polizze, addirittura, l’esclusione si spinge anche a ricomprendere ipotesi in cui vi siano indicazioni da parte dei media o avvertimenti informali relativi a un potenziale rischio di malattie infettive in Paesi stranieri.

Ciò detto, va comunque ricordato come il Decreto Legge n. 9/2020 abbia previsto specificamente l’applicazione dell’art. 1463 c.c. ai contratti di trasporto sottoscritti da cittadini poi sottoposti a quarantena o altre misure restrittive, prevedendo così il diritto al rimborso direttamente da parte dei vettori.

Certo e per quanto riguarda la salute, visto che questo è il primo pensiero che viene in mente?

Quanto alle ordinarie polizze sanitarie esse continueranno a fornire copertura, visto che il contagio da Covid è da considerarsi alla stregua di una malattia, tuttavia occorre prestare attenzione ad eventuali esclusioni per epidemie, pandemie o malattie specifiche.

Quanto alle polizze vita, questo sarà il settore che subirà i maggiori effetti.  Del resto, anche gli analisti di S&P Global Ratings hanno osservato che la maggiore esposizione ipotetica per riassicuratori e assicuratori globali deriverà dai rischi di pandemia attraverso il loro mortality business nei portafogli di riassicurazione vita globali.

Quanto agli altri tipi di coperture, l’evento di infezione da coronavirus, nonostante il Decreto Legge n. 18/2020 (cd. Cura Italia) lo faccia rientrare tra gli “infortuni di lavoro” (ex art. 42), dovrà continuare ad essere trattato come “malattia” (essendo quella una norma speciale e dettata in forza di una situazione emergenziale). Non a caso, del resto, non è difficile reperire formulazioni contrattuali disciplinanti il caso delle infezioni, prevedendone l’esclusione esplicita (a scanso di equivoci) o l’inclusione eccezionale (e di regola causalmente limitata a infezioni derivanti da infortuni indennizzabili ai sensi di polizza).

Quindi il Covid-19 sarà presumibilmente escluso dalle coperture “Infortuni”, mentre i costi o gli effetti per l’assicurato, potranno ricondursi alle polizze “Malattia” o sanitarie.