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Big Data, IoT, Smart Contracts, Algoritmi e Analytics: fattori di innovazione e sviluppo del mondo assicurativo per vincere la crisi generata dalla pandemia, quale scenario possibile?

Abbiamo intervistato Fabrizio Villani, Cofounder e head of growth di fintastico.com, Speaker all'Insurtech Smart Village il 17 novembre.

Come Fintastico riesce a guidare le compagnie assicurative nella trasformazione digitale?
Oltre ai servizi di digital PR e content marketing che mettiamo a disposizione delle insurtech e delle compagnie assicurative, forti della nostra audience targettizzata e interessata alle tematiche della finanza digitale e alle innovazioni affianchiamo le compagnie assicurative nelle attività di scouting e match making andando a individuare quelle soluzioni e/o startup insurtech che a livello Italiano, Europeo o Nordamericano possono permetterle di digitalizzare alcuni processi o aprire nuove linee di business. Oltre alle insurtech, l'interesse da parte delle compagnie assicurative si rivolge anche alle soluzioni regtech e a quelle di RPA (Robotic Process Automation), sempre in un'ottica di abbattimento dei costi e velocizzazione dei processi interni. 

Su fintastico abbiamo una categoria sulle soluzioni insurtech facilmente navigabile attraverso filtri e tags per individuare la soluzione che meglio risponde ai propri bisogni, sia aziendali che a livello di persona fisica.

 

Big Data, IoT, Smart Contracts, Algoritmi e Analytics: fattori di innovazione e sviluppo del mondo assicurativo per vincere la crisi generata dalla pandemia, quale scenario possibile?   
Secondo un sondaggio condotto dall'Osservatorio FinTech e InsurTech del Politecnico di Milano, il 54% delle fintech italiane non è stato influenzato negativamente e il 19% è stato positivamente influenzato dal COVID-19. Queste tendenze sono confermate dall'indagine del Fintech District. Il sondaggio mostra che in alcuni segmenti come i pagamenti digitali, il trasferimento di denaro, il lending, gli e-commerce e le insurtech hanno registrato dalla pandemia un impatto positivo sul loro business. 

Durante la pandemia, in Fintastico abbiamo deciso di intervistare diverse realtà chiedendogli in che modo il coronavirus stesse impattando sul sul settore assicurativo e l'insurtech, tra le tante risposte ricevute una mi ha colpito particolarmente: "La spinta verso la digitalizzazione produrrà una maggiore insofferenza verso la burocrazia e la scarsa trasparenza". È chiaro che indipendentemente dallo stack tecnologico che si deciderà di utilizzare, più o meno spinto dal lato dell'innovazione quello che farà la differenza nel medio-lungo periodo saranno i valori e le persone. In questo senso, vedo un futuro molto roseo per le insurtech mentre molte compagnie assicurative devono ancora "aggiornare il loro software". Non può essere che ci siano nel 2020 ancora compagnie assicurative dove la componente digitale delle loro vendite è rappresentata da meno del 10% del totale, prima o poi dovranno affrontare l'elefante nella stanza: il ruolo degli agenti assicurativi.

 

La pandemia ha certamente dato una scossa agli equilibri mondiali, quali sono gli elementi di know-how che permettono alle insurtech di resistere in situazioni come queste?  
Il focus delle Insurtech è quello di enfatizzare la centralità del cliente e promuovere l'innovazione tramite lo sviluppo di prodotti e servizi completamente digitali personalizzando al massimo l'esperienza utente e offrendo un servizio a valore aggiunto sia per quanto riguarda la velocità di risposta che per quanto riguarda la facilità d'uso. 

Il lockdown ha spinto consumatori e imprese a rivedere le loro priorità e dare uno sguardo più da vicino alle loro finanze: in primis sono andati a rileggere i termini e le condizioni dei loro contratti di conto corrente o assicurativi. In caso di non trovare tutte le risposte nei contratti o di sentirsi persi in un mare di pagine scritte in linguaggio non facilmente comprensibile per i non addetti ai lavori, molte persone hanno deciso di confrontare e comparare il loro attuale servizio bancario e/o assicurativo tradizionale con uno completamente digitale. L'impossibilità di recarsi fisicamente in filiale o di vedere di persona l'agente assicurativo, in uno dei momenti in cui c'era più bisogno di rassicurazione e/o di una parola amica hanno fatto il resto.